martedì 28 febbraio 2012

La rete delle reti femminili.


E' con   grande piacere  che pubblico questo post, all'indomani della piacevole scoperta di una nuova realtà della rete. Un blog di lavoro che, come ne recita la descrizione, nasce per costruire la rete delle reti femminili. Un portale collettivo che "intende essere un nuovo strumento collettivo per fare rete fra donne. E' suo scopo immediato e concreto mettere a disposizione di tutte un contenitore trasversale e interattivo volto ad accelerare il processo di formazione del "cervello collettivo" del pensiero femminile."


Dico la verità, mi trovo sempre a disagio quando mi devo rapportare con le rivendicazioni femminili e non certo per uno sciocco maschilismo, poichè lo stesso disagio lo provo ogni volta che un gruppo di esseri umani, anzichè unirsi per un ideale comune, è costretto a farlo in nome della loro razza, del colore della loro pelle o della loro sessualità ed il mio disagio nasce dalla constatazione che questi gruppi sono stati o sono tuttora prevaricati.
Allora non mi scandalizza affatto che queste donne attuino un progetto il cui "obiettivo primario è valorizzare e connettere il pensiero femminile, che è ovunque in pieno risveglio, per sostenere l'identità femminile e potenziarne l'azione nel mondo". 
Tutto ciò mi porta invece a fare un serio esame di coscienza, dato che, essendo un uomo, sento la responsabilità per quello che il genere femminile ha dovuto subire in passato e che, anche se in forme diverse, continua a subire ancor oggi.
Non abbagli qualche sporadica conquista, che negli ultimi anni ha portato alcune donne, specie in occidente, ad occupare posti di potere, basta leggere le pagine dei  quotidiani per avere una prova chè la realtà femminile è ancora piena di soprusi, prevaricazioni, sfruttamento che hanno luogo a partire dal gruppo sociale più elementare (coppia, famiglia) fino ad arrivare, in moltissimi paesi islamici, africani e orientali, ad un'organizzazione sociale complessa come lo stato. Inoltre se anche in un paese cosiddetto civile come il nostro, si deve ricorrere all'escamotage delle "quote di genere" per garantire un minimo di rappresentanza femminile nelle istituzioni, si capisce quanto si è ancora  lontani da una reale parità tra donne e uomini.
Ecco perchè fanno bene le donne che stanno dando vita a questo progetto ad affermare che "è necessario prendere definitiva coscienza della centralità che, per la pace e la democrazia, hanno il ruolo delle donne e il rapporto fra i sessi, perché ogni sforzo, ogni progresso, fuori da questo quadro sarà sempre frenato, soggetto a una grave dispersione."
Come loro sono anch'io convinto che la centralità del rapporto fra i sessi è un punto cruciale e " potrà far comprendere anche agli uomini sani e democratici quanto i nostri obiettivi dovrebbero essere, direttamente, anche i loro.
 Perché l'amicizia e il rispetto fra i sessi, la parità sessuale, il progresso della condizione femminile e il rispetto di qualsivoglia orientamento sessuale sono oggettivamente anche nei loro interessi."

Nessun pregiudizio verso gli uomini "sani e democratici" quindi, ma solo la consapevolezza del diritto  ad una vera parità di genere che "senza nulla togliere ai giusti diritti delle persone di sesso maschile, potrà disarmare l'autoritarismo e le dittature, garantendo a tutta l'Umanità, e dunque anche agli uomini, più prospettive e una vita migliore."

Tanti auguri di buon lavoro a queste donne allora ed a tutte le persone che si riconosceranno nel loro  progetto e che la loro lotta possa essere la lotta di tutti, per la libertà di tutti.

wiska



FONTI: Costruiamo la rete delle reti femminili


LINKS:   Retedellereti: Documento-fondativo
                                       Progetto/Manifesto       


9 commenti:

  1. una buona notizia; la rete ogni giorno offre opportunità e idee nuove.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Proprio così Cirano, grazie a presto.

      Elimina
  2. ti devo rivelare il mio disorientamento....
    non posso esprimere un giudizio su questa nuova "rete"al femminile,dovrei leggere dei post,capire e poi parlare.
    Ma il concetto di strumento collettivo per fare rete fra donne,mi sa di "partito",destra o sinistra,maschi o femmine,gay o eterosessuali,bianchi e neri...
    non so,davvero....anche se istintivamente questo progetto non mi dice nulla.
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti posso capire, comunque sul loro sito ci sono molti post e in questo stesso mio le frasi in neretto appartengono a queste donne.
      Come scrivevo, se un gruppo sociale per secoli è stato sempre sottomesso, non si può gridare allo scandalo se si organizza per rivendicare i propri diritti. Il modo con cui queste donne si muovono a me sembra corretto, ma ovviamente sarà il tempo a dare un giudizio molto più oggettivo del mio.
      Grazie di tutto Lu, un caro saluto

      Elimina
  3. Ne stanno nascendo parecchie, di iniziative di e per le donne. Speriamo di riuscire a ottenere qualcosa di concreto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un vecchio detto recita: "più si è, meglio è", per cui ben vengano queste iniziative. Grazie Adriana, a presto

      Elimina
  4. MI PARE INTERESSANTE..ANDRò SENZ'ALTRO A VEDERE GRAZIE E A PRESTO.

    Costy

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare dei commenti che saranno molto graditi. Se non siete dei blogger, selezionate commenta come "Anonimo" e poi mettete il vostro nome al termine del commento, grazie.