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sabato 18 febbraio 2012

Binario 21 chiama Italia!

http://www.radiolombardia.it/rl/files/news/torre_ok1.jpg
Al binario 21 della Stazione Centrale di Milano, quello stesso binario dove dal dicembre '43 al maggio '44, su carri bestiame, centinaia di persone furono deportate ad Auschwitz, da due mesi lottano i lavoratori dei treni notte, licenziati da Trenitalia.

Sotto quella torre, in un inverno che da tempo non si ricordava, recita l'articolo di Roberta Covelli, c’è la parte migliore del Paese, da quella che solidarizza con chi perde il lavoro a quella che crede ancora nell’articolo 5 della Costituzione (cioè nel fatto che l’Italia sia una e indivisibile, a prescindere dalle scelte di Trenitalia).

Il Binario 21 è diventato allora un simbolo che Carmine, Giuseppe e Oliviero hanno adottato, loro malgrado o di proposito non saprei, del legame tra passato e presente, tra l’annullamento totale dell’umanità nella deportazione e la sottrazione della dignità di avere un lavoro onesto in un mondo governato dalla logica speculativa dell’interesse a prescindere.

mercoledì 20 aprile 2011

Una democrazia bloccata

informarexresistere.fr
Non passa giorno che Berlusconi non trovi il modo per lanciare un attacco alla magistratura. Sembra proprio che il suo primo pensiero, la sua prima preoccupazione, siano quelle di liberarsi dal pesante fardello costituito dai tanti procedimenti penali e civili in cui è implicato. Beninteso si può condividere l'impressione che ci siano un paio di magistrati che hanno un po' la fissa verso i casi riguardanti il premier e continuino ad aprire fascicoli a suo riguardo (fascicoli che tuttavia hanno sempre un riscontro oggettivo), ciò nonostante non si comprende perchè l'agenda politica della seconda carica dello stato, senz'altro quella più decisiva in fatto di governo del paese, sia piena di fatti e fatterelli riguardanti i suoi rapporti con i magistrati.
Detta tendenza è talmente forte che anche gran parte dell'entourage governativo