domenica 16 settembre 2012

La bella favola di Annalisa Minetti.




Dico la verità, quando nella lista dei partecipanti alla finale paralimpica dei 1500 metri, ho letto il nome Annalisa Minetti, credevo si trattasse di una banale omonimia. Non pensavo proprio che quella bellissima ragazza  non vedente che aveva vinto il festival di Sanremo del 1998, fosse anche diventata un' eccellente mezzofondista. Invece era proprio lei, oggi trentacinquenne, a correre insieme alla sua "guida" Andrea Giocondi,  lungo la pista dello stadio londinese gremito come nelle migliori occasioni. L'ho vista vincere pur arrivando terza alle spalle di due atlete ipovedenti (cioè che hanno almeno un decimo di visus) che un assurdo regolamento ha messo nella stessa gara, conquistando la medaglia di bronzo assoluta e stabilendo il record del mondo della sua categoria. Una gara affascinante soprattutto dal punto di vista sportivo, il che fa cadere tutti i pregiudizi di coloro che vogliono far apparire le Paralimpiadi come un fenomeno da baraccone. In realta la gara della Minetti, esemplificativa di tutto l'ambiente paralimpico, è la dimostrazione di quanta preparazione , quanto lavoro ci siano dietro i tanti brillantissimi risultati, esattamente come nello sport "normale".
Il pubblico inglese ha partecipato in gran numero; nello stadio dell'atletica come nel bellissimo "acquapark" dove si svolgevano le gare di nuoto,  nel palazzetto dello sport e nel velodromo, per le restanti discipline, ha fatto registrare un numero di presenze quasi al livello delle recenti Olimpiadi. Anche chi ha seguito le gare in tv ha vissuto momenti di commozione, di entusiasmo per le imprese degli atleti che manifestavano la propria gioia per aver magari realizzato il record del mondo o soltanto perchè avevano realizzato il sogno di far parte del fantastico mondo paralimpico.
Le parole di Annalisa, alla fine della gara, esprimono in pieno ciò che lo sport in genere dovrebbe essere e ciò che lo sport paralimpico si prefigge: " Spero che questa vittoria sia un traino morale per tutti i diversamente abili che vogliono praticare una disciplina sportiva e nello stesso tempo dia il via ad un cambio culturale dell'atteggiamento nei nostri confronti. Noi qui vogliamo essere considerati semplicemente degli atleti, come nella vita vogliamo essere considerati semplicemente delle persone."

 

22 commenti:

  1. Una persona meravigliosa ed un'atleta forte e preparata. Queste olimpiadi o paralimpiadi che dir si voglia hanno dimostrato che la forza di volontà, il coraggio e l'abnegazione devono essere alla base della vita di tutti i giorni..di noi cosiddetti normodotati e soprattutto per chi è in difficoltà.
    Dobbiamo capire che la disabilità esiste perchè queste persone sono in balia di noi sani e delle barriere mentali ed architettoniche che continuiamo ad avere.
    Ciao Wiska..grazie per questo bel post..abbiamo intervistato in radio Annalisa tempo fa, o meglio il ns. direttore lo ha fatto ed è stata una bellissima serata..è una donna bella, una madre splendida e un anima nobile. Mille in bocca al lupo per la sua vita artistica e privata.

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    1. Grazie a te Costy per il tuo esauriente commento, cui c'è poco d'aggiungere se non l'ennesimo plauso ad Annalisa.
      Un caro saluto, a presto

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  2. si è allenata sempre,con quel suo carattere testardo e la sua voglia di farcela,ci ha lasciati a bocca aperta.
    Lu

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    1. E' proprio vero cara Lu, è stata una piacevolissima sorpresa!
      Grazie, a presto

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  3. Una donna che sa affrontare la realtà con grande coraggio e voglia di percepire, conoscere, sentire tutto quello che la vita ha da offrire nei suoi svariati aspetti. Da prendere come esempio!

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    1. Viene da dire che è una fortuna per tutti che esistano persone come lei. Grazie Cri, un affettuoso saluto

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  4. una donna che ha saputo reagire alla malattia, ha lottato per essere madre, ha lottato e vinto sempre , in ogni cosa in cui si è imbattuta! che meschina che mi sento davanti alla sua forza! Brava ! IO STO CON QUESTA MINETTI!

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    1. Come scrivevo è uno stimolo per tutti noi, che a volte ci blocchiamo per qualche piccolo contrattempo.
      Grazie Erika, a presto

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  5. Quando la senti parlare, riesci a percepire tanta forza e tanta speranza. e' un esempio di determinazione ed è un balsamo per i momenti bui.

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  6. E' vero Carolina, riesce a trasmettere forza, coraggio al solo sentirla parlare. Grazie, un caro saluto

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  7. ammirevole gioia di vivere e forza d'animo,buona giornata Wiska

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    1. Grazie del commento, buona serata anche a te Gabe.

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    1. Una delle doti che le ha permesso di ottenere tanti successi. Grazie, un caro saluto

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  9. certo non si può dire che questa ragazza non si sia messa in gioco! tra Miss Italia, Sanremo e ora le paraolimpiadi, credo che sia davvero un esempio per tutti!

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    1. Anche una dimostrazione che la disabilità non è assolutamente un freno, anzi...
      Grazie, a presto

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    1. Il termine "in gamba" mi sembra azzeccatissimo, in tutti i sensi ;)
      Grazie Adriana, a presto

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  11. è proprio vero. Ha tagliato più traguardi lei ...
    è un esempio di forza, energia e soprattutto tanta tanta voglia di vivere

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    1. Un vero guerriero della vita. Grazie Pupottina, un caro saluto

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  12. Carissima, grazie per aver aderito al mio candy-festeggiamento per i 2 anni del mio blog! In bocca al lupo...e un abbraccio!

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    1. Grazie a te Ire e scusa per il mio nome che inganna, in realtà sono un maskietto ;)
      Un caro saluto

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