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domenica 4 marzo 2012

Caro amico Lucio ti scrivo...


http://multimedia.quotidiano.net/data/images/gallery/2012/32425/f1.JPG
Oggi sarebbe stato il 69° compleanno di Lucio Dalla e proprio oggi, a Bologna, si sono svolti i suoi funerali. La scomparsa del cantautore emiliano ha colpito tutti, fans e non fans, una morte così improvvisa lascia sempre l'amaro in bocca perchè fa cadere l'illusione che le cose che amiamo possano non finire mai.
"Ferma con le tue mani il treno Palermo Francoforte" verrebbe da gridare, parafrasando la bellissima Balla ballerino, una delle sue tante poesie musicali, quasi a fermare questo tragico momento,  ma purtroppo non è possibile e la vita, o la morte, compie il suo percorso inesorabile per tutti.
Se n'è andato un grande artista, un poeta e un cantante che non esiterei a definire ideologico. La sua ideologia era quella semplice della vita di tutti i giorni, quella dei cantastorie, un'ideologia che spesso sfociava in una sagace filosofia della vita, rispettosa delle sue contraddizioni, come ad esempio in Com'è profondo il mare.
"Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare

E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare "

Le sue storie seppure a volte crude come la realtà di tutti i giorni, racchiudevano tuttavia  una grande fiducia nelle persone, nella loro voglia di "amare lo stesso" malgrado le tragedie, i drammi, le violenze di cui spesso sono oggetto.

"Ecco il mistero,
sotto un cielo di ferro e di gesso
l'uomo riesce ad amare lo stesso
e ama davvero
nessuna certezza
che commozione, che tenerezza"
        

Una grande speranza futura. la speranza nel domani, quella che in Tango lo fa concludere con quello struggente "e sabato è domani..."
Caro amico Lucio, ti scrivo per dirti che mi mancherai e  potrei elencare dieci, cento  canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi trent'anni, ma voglio solo dirti  grazie per tutte quelle volte che hai accompagnato la mia vita emozionandomi, confortandomi e facendomi capire che
"L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando, è questa la novità"




giovedì 27 ottobre 2011

Una poesia per un concorso sul tema del Volontariato.

muoversinsieme.it


FUGGIASCHI DI MARZO


Le barche attraversavano le onde
lentamente
sfidavano la brezza di marzo
e si accostavano a riva
scogliere scoscese si ergevano
affatto levigate dal vento
si opponevano alle loro speranze.

Uscii dal mio nascondiglio
fatto di rovi pungenti
da tempo già rinsecchiti
camminai a piedi nudi
incurante della sabbia bagnata
facendo cadere pian piano
le mie multiformi armature
così finalmente li vidi
pallidi, impauriti, ritrosi
fuggiaschi, come i ricordi
di un tempo non tanto lontano.

Varcai l’ultima duna
formata dagli anni d’ipocrita attesa
e sentii le loro ansie gridare
i loro sospetti echeggiare.
allora tesi la mano
e d’improvviso la loro bocca s’aprì
ad un semplice grande sorriso.

by  wiska



Volontariato: uno stile di vita silenzioso e concreto che in questi 150 anni ha contribuito a "fare l'Italia".

16° CONCORSO
di prosa e poesia
Don Carlo Prandi

 a cura dell'associazione "Centallo Viva" - Centallo (CN)