Si è suicidato l'altra sera, gettandosi dal terrazzo della torre che ospita l'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, Maurizio Cevenini.
Esponente di spicco del Pd bolognese, aveva da tempo problemi di salute, non ultimo un attacco ischemico che nel 2010 gli aveva impedito di coronare "il sogno di una vita", cioè diventare sindaco della sua città. A Bologna era popolarissimo e come consigliere regionale è stato il più votato in assoluto. Recordman per le celebrazioni di matrimoni civili non mancava di essere presente in tutte le manifestazioni popolari. Famoso anche il suo attaccamento al Bologna Calcio che gli era valso l'appellativo di "sindaco da stadio". Ha voluto sempre essere un ponte tra i cittadini e le istituzioni: sempre popolare, mai populista, sapeva connettere la città e il palazzo, in una Bologna che ha sempre visto nel Comune un punto di riferimento, anche negli anni più bui.
Oggi sarebbe stato il 69° compleanno di Lucio Dalla e proprio oggi, a Bologna, si sono svolti i suoi funerali. La scomparsa del cantautore emiliano ha colpito tutti, fans e non fans, una morte così improvvisa lascia sempre l'amaro in bocca perchè fa cadere l'illusione che le cose che amiamo possano non finire mai.
"Ferma con le tue mani il treno Palermo Francoforte" verrebbe da gridare, parafrasando la bellissima Balla ballerino, una delle sue tante poesie musicali, quasi a fermare questo tragico momento, ma purtroppo non è possibile e la vita, o la morte, compie il suo percorso inesorabile per tutti.
Se n'è andato un grande artista, un poeta e un cantante che non esiterei a definire ideologico. La sua ideologia era quella semplice della vita di tutti i giorni, quella dei cantastorie, un'ideologia che spesso sfociava in una sagace filosofia della vita, rispettosa delle sue contraddizioni, come ad esempio in Com'è profondo il mare.
"Frattanto i pesci Dai quali discendiamo tutti Assistettero curiosi Al dramma collettivo Di questo mondo Che a loro indubbiamente Doveva sembrar cattivo E cominciarono a pensare Nel loro grande mare
E' chiaro Che il pensiero dà fastidio Anche se chi pensa E' muto come un pesce Anzi un pesce E come pesce è difficile da bloccare Perchè lo protegge il mare Com'è profondo il mare "
Le sue storie seppure a volte crude come la realtà di tutti i giorni, racchiudevano tuttavia una grande fiducia nelle persone, nella loro voglia di "amare lo stesso" malgrado le tragedie, i drammi, le violenze di cui spesso sono oggetto.
"Ecco il mistero, sotto un cielo di ferro e di gesso l'uomo riesce ad amare lo stesso e ama davvero nessuna certezza che commozione, che tenerezza"
Una grande speranza futura. la speranza nel domani, quella che in Tango lo fa concludere con quello struggente "e sabato è domani..."
Caro amico Lucio, ti scrivo per dirti che mi mancherai e potrei elencare dieci, cento canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi trent'anni, ma voglio solo dirti grazie per tutte quelle volte che hai accompagnato la mia vita emozionandomi, confortandomi e facendomi capire che
"L'anno che sta arrivando tra un anno passerà io mi sto preparando, è questa la novità"