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venerdì 27 maggio 2011
Gli idioti senza cervello.
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mercoledì 18 maggio 2011
Amministrative 2011, qualcosa si muove...

Venendo ai risultati dei candidati e degli schieramenti in campo, non mi appassiona più di tanto indicare chi abbia vinto e chi abbia perso(materia sempre facilmente plasmabile a uso e consumo dei contendenti), anche perchè sarebbe un'analisi alquanto prematura in vista dei ballottaggi del 29 e 30 maggio, vorrei invece sottolineare alcuni aspetti scaturiti dai risultati di questa tornata elettorale, che a mio modo di vedere, rappresentano delle piccole novità e, nella staticità del sistema politico italiano, vedere qualcosa che "si muove" costituisce sempre motivo di interesse.
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domenica 15 maggio 2011
Oggi elezioni amministrative per più di 13 milioni di italiani, "Noi abbiamo fatto l’Italia, voi dovete conservarla, lavorando a farla prospera e grande."
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sabato 14 maggio 2011
Un invito per le prossime Amministrative, specie per le donne.
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| http://www.corriere.it/ |
E se le donne iniziano a votare per le donne?.
Le quote sembrano ormai la panacea a tutti i mali della dis-parità di genere. La proposta di legge sull'introduzione delle quote nell'elezione dei consigli di amministrazione è ferma alla Camera, ma potrebbe ben presto vedere la luce (manca solo il via libera del Governo per l'approvazione in sede legislativa, quindi senza passare in aula). Se sarà approvata, verrà salutata con favore da tante manager che hanno dovuto abdicare al credo della meritocrazia a tutti i costi perché il tetto di cristallo non si sfonda. Ci sono, però, ambiti dove invocare le quote può suonare un po' ipocrita.La domanda, però, è: perché abbiamo bisogno di una legge per votare le donne e soprattutto per votarle come seconda opzione? stiamo forse dando per scontato che la prima preferenza vada sempre ad un uomo? Il dibattito è annoso: sono le donne che non votano le donne! a riguardo ricordo un aneddoto raccontato dall'attrice e regista alessandria Laura Bombonato: "non so nulla di politica, però quando frequentavo le magistrali eravamo 620 studenti, 600 ragazze e 20 ragazzi eppure i rappresentanti di istituto erano sempre maschi".Siamo cresciute con modelli maschili in certi ruoli e fatichiamo a liberarcene. In più quando si tratta di donne alziamo sempre le aspettative, se non sono perfette non meritano fiducia. Abbiamo forse bisogno delle quote in politica perché questo cambi? Non sarebbe forse meglio fare la propria parte per il cambiamento senza aspettare che ci sia una legge ad imporcelo?Nelle liste presentate per le elezioni comunali possiamo trovare decine di donne, qualunque sia la nostra scelta politica. Donne che in molti casi hanno curriculum eccellenti e che hanno deciso di mettersi in gioco per cambiare la loro città. Per anni abbiamo dato fiducia agli uomini, perché stavolta non proviamo a dare fiducia a una di queste donne? E forse qualcosa cambierà davvero se dalle urne uscirà un'indicazione netta. Forse se saranno elette più donne nei consigli comunali sarà anche più difficile per i sindaci eletti (siano essi uomini o donne) comporre giunte tutte al maschile. E' vero, poi si può sempre fare ricorso al Tar perché le giunte si adeguino e inseriscano "la quota rosa" (come è avvenuto Benevento, Toritto (Bari), Sorgono (Nuovo) fra gli altri). Ma sarebbe meglio non doverci arrivare e ognuno, in questa tornata elettorale, può fare la sua parte.
giovedì 12 maggio 2011
La tragedia di Wouter Weylandt ed un'informazione finalmente umana.
Ho ancora negli occhi l'immagine di un cronista che intervista il prof. Tredici, responsabile sanitario del Giro d'Italia, mentre sullo sfondo si scorge un lenzuolo bianco steso sull'asfalto, a ricoprire presumibilmente un corpo. Ma è stata la sola immagine, peraltro casuale, dell'incidente del povero Weylandt che è stata trasmessa durante la trasmissione televisiva della Rai, che ogni giorno segue le tappe del Giro.
Eppure di immagini che riprendevano lo svolgersi del tragico incidente che era costata la vita al giovane ciclista belga ce n'erano, ma la regia e tutto lo staff giornalistico della trasmissione, non si sono lasciati tentare dalla voglia di "scoop" che avrebbe sicuramente portato la loro audience alle stelle e si sono limitati a fornire notizie essenziali, anche ritardando la comunicazione dell'avvenuto decesso, per evitare che la moglie del ciclista, ancora ignara dell'accaduto e alla guida della sua auto, ne apprendesse la notizia dalla radio.
La stesso comportamento,
Eppure di immagini che riprendevano lo svolgersi del tragico incidente che era costata la vita al giovane ciclista belga ce n'erano, ma la regia e tutto lo staff giornalistico della trasmissione, non si sono lasciati tentare dalla voglia di "scoop" che avrebbe sicuramente portato la loro audience alle stelle e si sono limitati a fornire notizie essenziali, anche ritardando la comunicazione dell'avvenuto decesso, per evitare che la moglie del ciclista, ancora ignara dell'accaduto e alla guida della sua auto, ne apprendesse la notizia dalla radio.
La stesso comportamento,
domenica 8 maggio 2011
Italia: riprendiamoci il nostro futuro!
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| http://www.nonrubatecilfuturo.it/precari |
Ogni giorno in Italia quasi 4 milioni di lavoratori precari faticano a costruirsi un futuro, senza un salario decente e privi di tutele fondamentali come il diritto alla malattia e alla maternità. E mentre migliaia di lavoratori disperati sono scesi in piazza per chiedere il cambiamento, il governo ha presentato un piano economico che evade completamente l'emergenza. Ma oggi un barlume di speranza c'è: il Tribunale di Genova ha creato un importante precedente, riconoscendo i diritti degli insegnanti precari e condannando il governo per la violazione della normativa europea contro la disparità di trattamento fra lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato. Se useremo questa sentenza
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venerdì 6 maggio 2011
6 maggio, giornata di lotta per il lavoro.
Si svolgerà oggi lo sciopero generale proclamato da FLC CGIL ed a cui aderiscono numerose associazioni di lavoratori tra cui il Centro Iniziativa Insegnanti Democratici ed i precari di
"Il nostro tempo è adesso".
"Il nostro tempo è adesso".
Diamo visibilità a questo evento, un vero momento di vita democratica di cui si sente la necessità.
mercoledì 4 maggio 2011
Che il commando americano abbia ucciso un Osama Bin Laden in carne e ossa o solo il suo fantasma in fondo è irrilevante.
| http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/02/ |
A dir la verità quella di Osama Bin Laden mi è sempre sembrata, già all'indomani dell'11 settembre, una figura mitologica che per l'occidente incarnava tutto il male del mondo, mentre per quell'islamismo che invocava la guerra santa contro l'occidente, rappresentava una specie di condottiero invincibile, in una sorta di "teoria estrema simmetrica" come scriveva all'epoca Carlo Galli,
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domenica 1 maggio 2011
Viva il Primo Maggio nel ricordo delle vittime di Portella della ginestra.
La crisi economico finanziaria del 2009 e le successive scelte industriali e del governo hanno portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro e ad una sempre più pesante precarietà degli occupati, rendendo davvero critica la situazione generale. La festa del lavoro di questo 2011 assume, quindi, una connotazione di vera lotta per la riacquisizione del diritto fondamentale su cui è basata la nostra repubblica.
Alle tante manifestazioni di oggi culminanti nel'abituale concerto di piazza San Giovanni a Roma, organizzato da CGL, CISL e UIL, seguirà lo sciopero generale del 6 maggio, cui aderiranno anche i precari del Il nostro tempo è adesso, in modo che il Primo Maggio non si esaurisca nella giornata di oggi, ma sia espressione duratura delle lotte e dei bisogni di tutti i lavoratori.
Il Primo Maggio però, penso sia anche un'occasione per ricordare tutti i martiri del lavoro, tutti coloro che per un motivo o per l'altro hanno dato la propria vita, a volte anche inconsapevolmente, per il riscatto della dignità che dal lavoro deriva.
La strage di Portella della Ginestra ne è un esempio emblematico.
Il 1º maggio 1947, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori,
| http://www.ilnostrotempoeadesso.it/images/stories/manif.jpg |
Alle tante manifestazioni di oggi culminanti nel'abituale concerto di piazza San Giovanni a Roma, organizzato da CGL, CISL e UIL, seguirà lo sciopero generale del 6 maggio, cui aderiranno anche i precari del Il nostro tempo è adesso, in modo che il Primo Maggio non si esaurisca nella giornata di oggi, ma sia espressione duratura delle lotte e dei bisogni di tutti i lavoratori.
Il Primo Maggio però, penso sia anche un'occasione per ricordare tutti i martiri del lavoro, tutti coloro che per un motivo o per l'altro hanno dato la propria vita, a volte anche inconsapevolmente, per il riscatto della dignità che dal lavoro deriva.
La strage di Portella della Ginestra ne è un esempio emblematico.
| libera.it |
venerdì 29 aprile 2011
Se l'Uganda ci supera nelle pari opportunità...
Pubblico volentieri questo articolo apparso su
Out of the boot di Monica D'Ascenzo (ilsole24ore.com)
"Da stagista ad amministratore delegato in sedici anni. Non è il record della terra delle opportunità, ma quello di Edigold Monday, la prima donna ad essere nominata amministratore delegato di un’istituzione finanziaria in Uganda. La Monday ha cominciato nel 1994 come stagista sportellista presso una filiale della Centenary Bank. Da lì a fatto tutta la carriera da filiale: archivista, contabile e capo contabile. Nel 2002 ha ottenuto il riconoscimento di miglior esperto nazionale in pianificazione strategica e controllo di gestione e da pochi giorni guida la filiale ugandese della Bank of Africa. Nel comitato esecutivo è poi in buona compagnia: tre su undici membri sono donne. In Italia ci si chiede quando avremo un Profumo o un Passera donna. Tempi lunghi, pare.
giovedì 28 aprile 2011
Giveaway, un concorso gratuito.
Per partecipare al concorso vai a Sottoifioridililla
in palio una copia omaggio di "Meterra" di Andrea Cisi.
martedì 26 aprile 2011
Non mi piace l'Italia che fischia a prescindere.
Non s'era ancora spento l'eco del discorso del Presidente Napolitano a piazza Venezia, per il 66° anniversario della Liberazione, che invitava la politica ed evitare il "cieco scontro delle parti" ed ecco che parte della folla presente inizia a fischiare il Ministro della Difesa La Russa, prima ancora che inizi a parlare.
Beninteso ognuno ha le proprie idee, il proprio passato di cui è responsabile, quindi può non piacerci il pensiero politico ed il passato di Ignazio La Russa ed avversarlo sul fronte della proposta politica ed in sede elettorale, ma quando interviene in una manifestazione come quella del 25 Aprile e prende la parola, egli, come il Capo dello Stato, è una figura istituzionale e come tale va rispettato ed ha il diritto di pronunciare il suo discorso, (che potete leggere al termine del post ed eventualmente criticare) senza che una bordata di fischi accompagni le sue parole. In un'Italia dove importanti cariche politiche scappano dalle celebrazioni del 150° e del 25 Aprile, la presenza del Ministro della Difesa all'altare della patria, andrebbe apprezzata, a prescindere dal partito politico cui appartiene.
lunedì 25 aprile 2011
25 aprile, non rendiamo vano il sacrificio di tante persone comuni.
Le parole del presidente Napolitano
Una storia poco conosciuta di un uomo che non ha mai festeggiato il 25 aprile,
Augusto Paroli.
Leggi la sua storia su Giornalettismo.com
Buon 25 aprile a tutti!!
Wiska...chi lotta vive!
mercoledì 20 aprile 2011
Una democrazia bloccata
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| informarexresistere.fr |
Detta tendenza è talmente forte che anche gran parte dell'entourage governativo
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sabato 16 aprile 2011
Vittorio Arrigoni "Stay Human" e la follia umana.
| http://ecx.images-amazon.com/images/I/41awDZNzVQL._SL500_AA300_.jpg |
Arrigoni, volontario pacifista dell' International Solidarity Movement rapito e poi ucciso da alcuni esponenti miliziani salafiti, a quanto pare molto vicini ad Al qaeda, operava da tempo nella striscia di Gaza a favore dei diritti umani dei Palestinesi e se qualcuno vuole conoscere meglio il suo pensiero può visitare il suo blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/
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