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giovedì 20 dicembre 2012

Il probabile destino della mummia.


http://www.dagospia.com/img/foto/10-2012/silvio-berlusconi-196898_tn.jpg
Non più tardi di un paio di mesi fa, Berlusconi aveva chiesto scusa agli italiani dichiarando che nell'ultimo suo mandato politico.  non era stato capace di risolvere, nemmeno in parte, i problemi del paese.
Negli ultimi giorni invece continuando in quella sorta di sindrome dissociativa politica (se non psicologica), di cui si già scrivevo nel post "Il re è nudo", dichiara di volersi candidare per la sesta volta a candidato premier del centro destra.
Una dissociazione ora valida in tutti i sensi del termine,  specie nel Pdl dove il povero Alfano, come giustamente dice Benigni: "è passato dalle Primarie al Primario..." e dove anche alcuni suoi fedelissimi come Gasparri e La Russa prendono le distanze ed escono del partito, con la scusa di "rafforzare il Centro-destra. Anche tra i vecchi alleati come la Lega, la decisione del cavaliere di continuare ad essere il numero uno del centrodestra crea, a detta di Maroni: "disorientamento". 
Ma lui che, non solo per l'età, è ormai definito come "la mummia", continua imperterrito a dire tutto e il contrario di tutto. Inizia una vera e propria televendita di se stesso (ecclatante quella effettuata in Domenica Live, di Barbara D'urso, con tanto di "istruzioni" alla conduttrice, sulle domande da fargli) riproponendo tutti i vecchi slogan , tra cui non poteva mancare la classica eliminazione dell'IMU.  Sulla politica estera fa proclami arroganti riguardo la Merkel e la "egoista" economia tedesca, mentre sulla crisi economica di casa nostra, giunge alla farsesca conclusione che lo spread ,in realtà, è un imbroglio inventato da Monti il cui governo “ha portato una situazione di crisi, molto peggiore di quando c'eravamo noi al governo.” Chi a questo punto si fosse convinto che la linea politica berlusconiana si fondi sullo scontro con l'attuale capo del governo, (peraltro sostenuto per circa un anno), viene subito sconfessato, poichè il leader di Arcore propone lo stesso Mario Monti come possibile candidato del centrodestra, incredibile ma vero!
Eppure in tutta questa comica, ma anche tragica situazione, visto che poi si parla del futuro di tutti noi, c'è un aspetto in cui l'azione politica di Berlusconi continua a dimostrare una certa coerenza ed è sicuramente quello della difesa dei suoi interessi personali. Infatti, tra un processo e l'altro, fa in modo che il Pdl tolga improvvisamente l'appoggio al Governo Monti, scelta irresponsabile e davvero singolare se si considera che mancavano nemmeno 90 giorni alla fine naturale della legislatura e tuttavia spiegabile con la necessità di avere più tempo per la citata televendita elettorale e soprattutto utile per evitare che l'attuale governo vari davvero il decreto sulla non eleggibilità dei condannati in primo grado, cosa che escluderebbe il cavaliere dalla corsa elettorale.
Tutto quello che sta accadendo sulla scena politica è comunque sotto gli occhi di tutti ed è da credere che, al netto di eventuali autogol del centro sinistra, il destino di Berlusconi  sia ormai segnato e che, con la probabile sconfitta elettorale, egli passi dalla padella politica in cui attualmente si trova, ad una futura brace dove si spera che lui ed i suoi accoliti ardano, politicamente, per sempre.

mercoledì 28 marzo 2012

Nell'anno delle celebrazioni dell'Unità d'Italia, un nuovo senso di appartenenza.

http://www.unbenignidanobel.it/wp-content/uploads/2012/03/abenigni-quirinale.jpg
Il 17 marzo si è svolta al Quirinale, la cerimonia di chiusura delle celebrazioni del 150° dell'Unità Italia. Una semplice e bellissima cerimonia che, a mio modo di vedere, ha espresso senza retorica quel nuovo e sincero spirito di coesione nazionale che proprio in quest'anno ha preso forma nelle coscienze degli italiani. Le stesse parole del Presidente Napolitano hanno infatti ribadito che se nello scorso autunno la politica era malata e i partiti tradizionali apparivano in affanno, l'antidoto è arrivato da un senso di appartenenza vigoroso e quasi insospettato, dimostrato soprattutto dalla gente comune.
Nel corso della manifestazione poi, Aldo Cazzullo, Dacia Maraini e Giuseppe Galasso hanno ripercorso la storia d'italia con accurate ed efficaci ricostruzioni.
Dulcis in fundo, Roberto Benigni, che ha entusiasmato e commosso l'ampia platea con la sua intelligente ironia ed il suo sensibile attaccamento alla storia ed agli ideali che hanno costruito la nazione Italia.
L'artista toscano ha sottolineato alcuni momenti storici dal 1870 ad oggi. Ne cito alcuni:

giovedì 24 febbraio 2011

Viva l'Italia, anche quella dei Bastian Contrario.

http://www.style.it/peopleshow/in-pics/tv/2011/sanremo-2011-la-terza-serata-.aspx

La performance di Roberto Benigni a Sanremo, nella serata dedicata al 150° dell'unità d'Italia, è stata uno degli eventi televisivi più significativi della tv pubblica. L'esagesi dell'inno nazionale, condita dalla verve ironica dell'attore, ma anche da tanta autentica partecipazione emotiva che, a sua volta, ha provocato emozione e commozione nel pubblico in sala e nei milioni di spettatori televisivi, fino alla standing ovation finale cui anche uomini come il direttore della Rai, Masi e il ministro La Russa non si sono sottratti, lascerà un segno indelebile nella memoria di ognuno di noi